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Conservazione e valorizzazione di razze avicole lombarde

Programma regionale di ricerca in campo agricolo 2010-2012


2.Importanza della  biodiversità in avicoltura


La biodiversità animale rappresenta il fondamento sia della selezione naturale, che permette ad una popolazione di adattarsi ai continui cambiamenti ambientali, sia della selezione artificiale operata nelle popolazioni domestiche. Una ampia variabilità genetica nelle specie animali di interesse zootecnico è indispensabile sia per diversificare i prodotti e soddisfare nuove esigenze del mercato, sia per garantire l’evoluzione dei sistemi produttivi oggi sempre più condizionati da problematiche ambientali e sanitarie. Inoltre, le razze locali sono il risultato di un lungo processo di domesticazione e di adattamento all’ambiente naturale tipico di un particolare ecosistema e rappresentano un valore socio-economico, storico- culturale ed ecologico.

La tutela della biodiversità animale è da tempo riconosciuta come una azione fondamentale ed è stata promossa a livello internazionale da diverse Istituzioni. La FAO ha promosso diverse azioni a partire dal 1980, e nel 2007 ha perfezionato il Domestic Animal Diversity Information System (DAD-IS); le Nazioni Unite nel 1992 hanno sancito l’importanza delle risorse genetiche animali in Agenda 21 e nella Convention on Biological Diversity (CBD); l’European Association for Animal Production è impegnata nella creazione di un European Farm Animal Biodiversity Information System (EFABIS) e nel trasferimento delle recenti conoscenze di genetica animale nei programmi di conservazione. Inoltre, l’anno 2010 è stato dichiarato dall’assemblea generale delle Nazioni Unite anno internazionale della biodiversità, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare i governi ad un maggiore impegno a livello globale e locale sul tema della biodiversità.

A livello nazionale, nel febbraio 2008, il Dipartimento delle Politiche di Sviluppo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha pubblicato un documento relativo al ‘Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo’. Uno degli obiettivi di questo Piano è favorire l’introduzione di un sistema nazionale di tutela della biodiversità in campo agricolo, capace di riportare sul territorio in modo efficace gran parte della biodiversità scomparsa o a rischio di estinzione, a vantaggio della tutela dell’ambiente, di una agricoltura sostenibile e dello sviluppo rurale.

La necessità di un intervento per conservare le risorse genetiche è determinata dal riconoscimento mondiale della corrente erosione della biodiversità negli animali domestici. Tale intervento è particolarmente urgente per le risorse genetiche avicole a causa dell’elevato livello di specializzazione e standardizzazione raggiunto dal relativo comparto produttivo.

Nel 2001, Zanon e Sabbioni hanno svolto un censimento delle razze avicole italiane da cui è emerso che circa il 61% delle 90 razze storicamente conosciute deve considerarsi estinto, il 13% minacciato, il 17% scarsamente diffuso e solo il 9% diffuso. Le razze avicole lombarde riconosciute dal censimento sono 8, appartenenti a diverse specie. Le razze di pollo censite sono quattro: Brianzola, Maestà 57, Mericanel della Brianza e Milanino; di queste, solo il Mericanel della Brianza risulta ancora esistente, mentre le altre razze sono estinte. La Brianzola è una razza definitivamente perduta, mentre la Maestà 57 ed il Milanino sono razze di sintesi che potrebbero essere ricostituite. Le razze di tacchino censite sono due, Nero d’Italia e Brianzolo, e risultano entrambe ancora esistenti. Infine, il censimento riporta l’Oca di Lomellina, minacciata, e l’anatra Bergamasca, estinta.

Le razze lombarde esistenti di pollo e tacchino sono presenti esclusivamente nell’allevamento amatoriale da esposizione e la loro consistenza numerica è molto limitata. L’inserimento di queste razze in un programma di conservazione è oggi indispensabile per la salvaguardia di queste risorse genetiche e per garantire il loro mantenimento attraverso strategie di valorizzazione zootecnica. La presenza di un programma di conservazione è garanzia di conoscenza e miglioramento della razza e, di conseguenza, di diffusione della stessa sul territorio; inoltre, oggi rappresenta un’ importante opportunità di innovazione per il comparto produttivo. Infatti, la valorizzazione zootecnica delle razze avicole locali può coincidere con lo sviluppo di microfiliere locali e di nicchia basate su un sistema di allevamento sostenibile, ecocompatibile ed in grado di recuperare aree rurali marginali.

La tutela e conservazione della biodiversità al fine dello sviluppo di un sistema agro-zootecnico sostenibile è una delle tematiche specifiche di interesse universale di EXPO 2015.


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