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Conservazione e valorizzazione di razze avicole lombarde

Programma regionale di ricerca in campo agricolo 2010-2012


5.Programma delle attività


Il progetto intende svolgere attività di ricerca mirate allo sviluppo e consolidamento di un qualificato programma di conservazione di razze avicole lombarde ed allo studio del potenziale di valorizzazione zootecnica delle stesse razze. In accordo con le linee guida della FAO, il programma di conservazione si basa sulla prioritaria strategia in situ e considera anche la complementare strategia ex situ in vitro.

Le razze lombarde oggetto di studio sono Mericanel della Brianza, unica razza di pollo ancora esistente, e Brianzolo e Nero d’Italia, le due razze di tacchino storicamente riconosciute. Inoltre, si considera la razza sintetica di pollo Milanino, diffusa intorno agli anni venti, di cui il Proponente ha avviato il programma di recupero nel 2009.

Infine, il progetto prevede una costante attività di informazione, sia scientifica sia divulgativa, mirata a diffondere le conoscenze acquisite durante lo svolgimento del progetto e ad aumentare la sensibilità dell’opinione pubblica verso il patrimonio avicolo lombardo.


Conservazione in situ

Il programma prevede lo svolgimento di diverse attività mirate alla costituzione di nuclei di conservazione, alla caratterizzazione delle razze ed alla loro valorizzazione zootecnica.


Attività riproduttiva e formazione nuclei di conservazione

La consistenza numerica dei soggetti disponibili è molto ridotta e varia in funzione della razza. Si prevede quindi la moltiplicazione delle esigue popolazioni disponibili allo scopo di aumentarne la numerosità e costituire dei nuclei di conservazione. L’obiettivo è di raggiungere almeno il numero minimo effettivo di riproduttori, pari a 50, indicato dalle linee guida FAO. In accordo con i ritmi naturali delle specie avicole, si prevede di svolgere il periodo riproduttivo da gennaio a giugno, mantenendo gli animali in ambiente controllato presso il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale (CZDS) della Facoltà di Medicina Veterinaria (Polo Universitario di Lodi) allo scopo di garantire la corretta gestione dei riproduttori, ed una costante e dettagliata registrazione di dati indispensabili alla caratterizzazione delle razze. I riproduttori saranno organizzati in famiglie, per poter controllare la parentela dei nuovi soggetti schiusi, e utilizzati in monta naturale. Si prevede di registrare la produzione giornaliera di uova per famiglia e il peso dell’uovo durante tutto il periodo riproduttivo. Si prevede di fare una rimonta totale dei riproduttori ogni anno utilizzando per la selezione i pulcini schiusi nel mese di aprile, corrispondente alla fase di maggiore efficienza riproduttiva. La selezione dei riproduttori verrà effettuata a 180 giorni di vita circa (età sviluppo adulto) in base alle caratteristiche morfologiche tipiche di razza. Sarà adottato uno schema di gestione dei riproduttori utile a mantenere basso il livello di consanguineità che prevede la progressiva rotazione annuale dei maschi sulle diverse famiglie di femmine.

Le uova deposte saranno incubate artificialmente e si prevede di registrare il numero di uova fertili, di embrioni morti e di pulcini schiusi.


Caratterizzazione delle razze

Tutti i riproduttori saranno sottoposti a caratterizzazione morfologica, genetica e comportamentale.

La caratterizzazione morfologica intende verificare la conformità della popolazione allo standard di razza, se disponibile (Mericanel della Brianza e Nero d’Italia), oppure stabilire i caratteri prevalenti e distintivi della stessa (Milanino e Brianzolo). Si prevede di misurare caratteri qualitativi (colore della livrea, della pelle e dell’orecchione, tipo di cresta e numero di punte) e quantitativi (peso vivo, lunghezza corporea, del tarso e dello sterno, circonferenza del tarso). I caratteri morfologici saranno misurati ogni anno su tutti i riproduttori presenti per verificare eventuali variazioni nello sviluppo somatico dei soggetti delle diverse razze.

La caratterizzazione genetica intende definire l’identità e la variabilità genetica di popolazione e la distanza genetica da altre razze e popolazioni attraverso l’analisi con marcatori molecolari; i risultati permetteranno inoltre di valutare il livello di eterozigosità calcolato su frequenze alleliche oggettive. La genotipizzazione sarà effettuata utilizzando un panel ufficiale di 31 microsatelliti indicati dal DAD-IS, redatto dalla FAO. La caratterizzazione genetica sarà ripetuta ogni anno sui riproduttori selezionati allo scopo di monitorare in generazioni successive la variabilità genetica della popolazione.

La caratterizzazione comportamentale intende valutare la reattività e capacità di adattamento delle razze. Si prevede di misurare parametri comportamentali e metabolici su campioni rappresentativi (n=10) di entrambe i sessi in ogni razza. Si prevede di svolgere il test comportamentale ‘home pen behaviour’ ed i test metabolici: corticosterone e glucosio ematico. Le misurazioni saranno svolte sui riproduttori dei nuclei di conservazione delle 4 razze presenti nel terzo anno di progetto.


Valorizzazione zootecnica delle razze

I pulcini di razza Mericanel della Brianza e Milanino schiusi presso il Centro Zootecnico Didattico Sperimentale (CZDS) durante i 3 anni di progetto saranno in parte utilizzati per lo svolgimento di protocolli sperimentali mirati allo studio di parametri zootecnici. Il ridotto numero di tacchini disponibili all’inizio del progetto e la necessità di contenere i costi non permettono di effettuare le prove zootecniche anche sulle razze Brianzolo e Nero d’Italia. I pulcini schiusi verranno marcati individualmente, vaccinati ed allevati in ambiente controllato secondo le norme standard di svezzamento presso il CZDS. Conclusa la fase di svezzamento, i volatili saranno trasferiti presso le aziende agricole partners per la fase di allevamento all’aperto in parchetti dotati di vegetazione naturale.

I protocolli sperimentali previsti sono preliminari alla stesura di un disciplinare di allevamento estensivo specifico per razza. In particolare si prevede di indagare la durata ottimale del periodo di svezzamento, la densità animale durante l’allevamento all’aperto e l’effetto dell’alimentazione naturale (fase all’aperto) sulla qualità della carne.


Protocollo 1 – Studio della durata del periodo di svezzamento

Si prevede di considerare 3 età di svezzamento, momento in cui i giovani vengono trasferiti da un ambiente chiuso con microclima controllato in recinti all’aperto. Le età considerate sono 35, 49 e 63 giorni di vita. Alla schiusa i pulcini saranno mantenuti presso il CZDS e allevati a terra su lettiera in ambiente controllato per periodi corrispondenti ai 3 trattamenti, quindi saranno trasferiti presso le aziende agricole partners dove completeranno il periodo di crescita fino a 180 giorni di vita. Si prevede di valutare l’effetto dell’età di svezzamento sulla performance di crescita.


Protocollo 2 – Studio della densità animale durante l’allevamento all’aperto

Si prevede di considerare 2 densità di allevamento, corrispondenti a 2 e 8 mq/capo. Le densità considerate sono simili o superiori a quelle utilizzate in altri sistemi di allevamento che prevedono spazi all’aperto (es. Label Rouge francese e allevamento biologico). I pulcini, schiusi presso il CZDS (Polo Universitario di Lodi), verranno allevati sino allo svezzamento presso la stessa struttura in ambiente controllato. All’età di svezzamento, i pulcini saranno trasferiti nelle aziende agricole partners e suddivisi nei trattamenti previsti. Si prevede di valutare l’effetto della densità di allevamento sulla performance di crescita e la resa della carcassa.


Protocollo 3 – Studio dell’effetto del pascolo (fase all’aperto) sulla qualità della carne

I pulcini schiusi e svezzati presso il CZDS saranno trasferiti presso le aziende agricole partners per svolgere tutta la fase di crescita in recinti all’aperto dotati di differenti fonti alimentari. Si prevede di utilizzare i seguenti 3 trattamenti:

1.somministrazione di un mangime composto integrato di crescita;

2.pascolo erboso  + mangime composto integrato di crescita;

3.pascolo erboso + granaglie a basso costo.

Si prevede di valutare l’effetto della fonte alimentare sulla performance di crescita e la qualità della carne.



Analisi zootecnica ed economica

Il programma di ricerca relativo alla valorizzazione zootecnica delle razze sarà completato da una analisi zootecnica ed economica.

I dati sperimentali raccolti durante lo svolgimento del progetto verranno analizzati utilizzando modelli e metodologie di analisi statistica appropriati, allo scopo di valutare i ritmi riproduttivi e di crescita tipici delle razze ed i relativi fattori di influenza, come la stagione ed il sesso. Inoltre, si prevede di valutare l’incidenza dei fattori di rischio legati all’allevamento estensivo all’aperto, come condizioni climatiche e predatori.

Si prevede di svolgere una indagine conoscitiva sul territorio rivolta agli operatori potenzialmente interessati all’allevamento delle razze avicole lombarde che si identificano nelle aziende agricole, negli agriturismo e nelle fattorie didattiche. L’indagine sarà svolta in collaborazione con il partner Provincia di Milano che garantisce di raggiungere un ampio e significativo numero di destinatari.

L’analisi dei dati zootecnici sarà affiancata da una analisi economica allo scopo di strutturare una filiera corta di prodotto tipico a elevato valore aggiunto. Si prevede di svolgere una analisi di bilancio delle attività produttive svolte per valutare i principali parametri di costo dei diversi livelli dell’intero processo (produzione pulcino di 1 giorno e svezzato, animali adulti, carne).


Conservazione ex situ in vitro

In avicoltura, a causa delle caratteristiche biologiche peculiari degli Uccelli, la crioconservazione del seme è l’unica tecnica riproduttiva utilizzabile per la conservazione ex situ in vitro delle risorse genetiche. Si propone quindi di utilizzare maschi riproduttori delle diverse razze lombarde oggetto di conservazione per lo studio della produzione individuale di seme e della sensibilità alla crioconservazione dei gameti maschili. I riproduttori saranno mantenuti presso il CZDS (Polo Universitario di Lodi). Si prevede di accasare almeno otto riproduttori per razza che saranno sottoposti regolarmente a prelievo del seme. Gli eiaculati raccolti saranno sottoposti a crioconservazione utilizzando come riferimento una procedura di congelamento/scongelamento in pellets messa a punto nel laboratorio di Zoocolture del Dipartimento VESPA per il seme avicolo. La sensibilità del seme alla crioconservazione sarà valutata mediante analisi qualitativa in vitro e valutazione della fertilità in vivo.


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