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Ente proponente






Partner del progetto CoVAL







Azienda agricola Reverdini Niccolò



Azienda agricola Il Roncone

Prof.ssa Silvia Cerolini - Dipartimento VESPA - via Trentacoste, 2 - 20134 Milano

Email: silvia.cerolini@unimi.it - Codice fiscale CRLSLV59R60A944K

In epoche passate, i tacchini NI venivano utilizzati come chiocce, grazie all’ottima propensione alla cova e alla taglia leggera che non costituiva un pericolo nel caso di schiacciamento dei pulcini.

La razza NI ha uno standard ufficiale (F.I.A.V.) ed è stata classificata come scarsamente diffusa. Lo standard descrive soggetti con livrea nero brillante su tutto il corpo con piumino nero in entrambi i sessi.

I tarsi sono piuttosto corti, ma ben proporzio-nati; il colore dei tarsi è nero nei giovani, ma varia dal rosso scuro al viola negli adulti. La pelle è perfettamente candida. Il peso adulto dei maschi varia da 4 a 6 kg e quello delle femmine da 2.5 a 3.5 kg.

È un tacchino leggero e molto rustico di colore completamente nero cangiante in entrambi i sessi.

Nonostante di recente selezione, il Nero d'Italia (NI) si rifà ad una popolazione di tacchini neri diffusa in modo puntiforme in Italia Settentrionale e antecedente all'introdu-zione del tacchino Bronzato Americano, come del resto confermato dalle fonti bibliografiche (Cortese, 1978).

Volendo ipotizzare l'origine di questa popolazione, sembra plausibile pensare che i tacchini neri presenti in Italia fossero originati dall'introduzione dell'antica razza francese Noir de Solange, un tempo molto apprezzata come razza incrociante nel miglioramento di popolazioni locali.

Nero d’Italia

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Il ricavato delle vendite è reinvestito

presso il Centro zootecnico per l’attività di conservazione delle razze avicole lombarde.